La sua reazione non fu delle migliori, mi sentii ferita, anche se non sapevo bene perché.
Mi ero fidata di quell'uomo e ora mi stava dando della... che cosa stava dicendo esattamente?
"Perché dovrei evitare che tu ci provi con me?" dissi, guardandolo senza capire.
Poi mi disse di andarmene, e si alzò, ma io mi alzai con lui.
"Aspetta, ti prego..." prendendogli le mani "Ti prego, lascia che ti spieghi io... ecco perché non dico mai niente ma... credevo di potermi fidare di te.." con gli occhi velati di lacrime nei suoi.
Perché stavo reagendo in quel modo?
Era solo uno sconosciuto, dopotutto.
Eppure era importante che mi credesse, importante che tornasse a guardarmi come faceva prima.
Non succederà mai...
Dovevo mostrarglielo, in qualche modo, ma come?
Allora posai le mie mani sui suoi fianchi, e iniziai a sollevarlo, sempre di più, sempre di più.
Senza mai lasciare il suo sguardo, in modo che potesse vedere che non stavo facendo il minimo sforzo.
Lo portai in alto e poi lo riportai a terra, con infinita naturalezza.
Tenevo le sue mani tra le mie, quasi avessi paura che scappassi.
"Una ragazza normale potrebbe farlo?" chiesi, con gli occhi tristi "Dimmi che prova ti serve, e te la mostrerò..." sussurrai piano.
Era importante, molto importante per me che lui capisse.
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