Silenziosa e leggera come un'ombra.
Lo scagnozzo di Gozzone era voltato verso la porta dietro cui era rinchiuso Icarius.
Sorrisi, sempre in silenzio.
Sfoderai due lame e mi avvicinai di soppiatto.
Arrivai alle sue spalle e in un secondo conficcai entrambe le lame nella gola di Sbroz, recidendola da parte a parte in modo che non potesse urlare.
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