Tombola!
Pensai, riconoscendo Guisgard è una delle donne che erano con lui al magazzino.
Ma non era solo, accidenti, dovevo giocare d'astuzia.
Così feci quello per cui ero entrata, mi avvicinai al locandiere e ordinai qualcosa da mangiare e il miglior vino che avessero.
Solo a quel punto, mentre aspettavo la mia ordinazione, voltai lo sguardo verso Guisgard, sorrisi appena, il solito sorriso je mi scappava quando incontravo quell'uomo, un sorrisetto che non sapevo definire, chinando piano il capo in un saluto.
Come se fossi capitata lì per caso.
Dopodiché distolsi lo sguardo e attesi il mio pranzo.
Ma sempre attenta a ciò che accadeva intorno a me.
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