Icarius salutò con un lieve inchino Clio e restò a guardarla mentre andava via, con ancora la bella sensazione di lei che gli sfiorava il braccio.
La dama entrò in casa e subito Stuarto le andò incontro ad accoglierla.
“Buongiorno, madama.” Disse. “Avete riposato bene? Credo vostra sorella sia in camera a riposare. E' stata molto impegnata sin dal suo arrivo.” Con tono malizioso il vecchio.
Altea prese a sventolare il suo ventaglio con fare civettuolo, guardando con malizia l'uomo accanto a lei e subito lui si sentì galvanizzato come un gallo nel pollaio davanti alla bella dama.
“Se vi interessa saperlo, madama...” disse “... nel bosco vi è un palazzo appartenuto ad alcuni nobili Uscianesi, discendenti dei cavalieri giunti qui secoli fa ed arruolati nell'esercito ducale del leggendario Ardeliano de'Taddei...”
“Se non sbaglio sono state confiscate dal Maresciallo quelle terre, giusto?” L'antiquario.
“Si...” annuì l'uomo.
“Elv...” disse lui ripetendo quel nome dal suono così vuoto ed anonimo nel suo cuore “... il mio nome... eppure non mi suscita nessuno ricordo, nessuna sensazione...” confuso e scoraggiato “... e tu?” Fissando Elv. “Tu chi sei?”
__________________
AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
|