Li guardavo, o meglio... lo guardavo.
Quell'uomo era persino più bello di quel disegno nascosto in un libro.
Eppure ora i miei occhi avevano mantenuto la stessa espressione fredda e austera che avevo sempre.
Eppure le sensazioni che provavo erano diverse, intriganti e piacevoli.
Ma ciò non toglieva il fatto che non mi aveva risposto.
Schioccai le dita, e nel silenzio della sala, quel suono perentorio produsse ancora più silenzio.
Allora guardai ancora una volta quello con gli occhi azzurri, con sguardo intenso, e perentorio.
"Chi siete voi.." ripetei, con voce più minacciosa "E che cosa ci fate nel mio regno?".
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