Camelot, la patria della cavalleria

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lady rainbow 16-05-2010 14.02.28

La freccia nera..(1968-2006)
 
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Tratto dall’omonimo romanzo di Robert Louis Stevenson, La Freccia Nera è uno dei primi sceneggiati RAI che il pubblico italiano ha imparato ad amare ed apprezzare.
Diretto nel 1968 da nientepopòdimenoché Anton Giulio Majano (vero e proprio padre del teleromanzo italiano), questo sceneggiato racconta in sette puntate l’avventurosa e tormentata storia d’amore tra il giovane Dick Sheldon (Aldo Reggiani) e Joan Sedley (una Loretta Goggi adolescente) nell’Inghilterra del XIV secolo, proprio all’inizio della guerra delle Due Rose che vide affrontarsi in campo la casata di York (La Rosa Bianca) e quella dei Lancaster (La Rosa Rossa) per il diritto al trono.
Dick è il protetto di Sir Brackley (Arnoldo Foà), in viaggio alla ricerca di sostenitori della causa dei Lancaster, mentre Joan è in fuga (travestita da ragazzo) da un matrimonio combinato. I due s’incontrano in una foresta, mentre Dick cerca di capire il significato delle misteriose frecce nere che uccidono i sostenitori dei Lancaster, e si alleano per sfuggire ai continui pericoli di un Paese travagliato e sofferente per le continue guerre.



Per molto tempo Dick crederà che Joan sia un uomo (John Matcham, questo è il nome con cui si è presentata al giovane guerriero) ed insieme conosceranno i briganti della banda della Freccia Nera, uomini stanchi di essere vessati dalla crudeltà e la tirannia dei Lancaster e che apriranno gli occhi a Dick sulla natura perfida di Sir Brackley.
Così Sheldon “cambia bandiera”, John si svela per Joan ed i due s’innamorano, ma troppe cose debbono ancora accadere prima di poter coronare il loro sogno d’amore. Lo spirito che si respira nello sceneggiato è quello delle migliori avventure robinhoodiane e Majano trasferisce con maestria il tocco di Stevenson ed il vigore del romanzo.
Ovviamente nel 2006 Mediaset ha tentato un remake in sei parti de “La Freccia Nera” trasferendo l’azione in Tirolo (!) e facendo interpretare il ruolo di Marco di Monforte (già Dick Sheldon) a Riccardo Scamarcio e quello di Giovanna Bentivoglio (alias Joan Sedley) a Martina Stella. Traetene voi stessi le conclusioni.
Pennellata di classe dello sceneggiato originale è la sigla, una sorta di ballata cameratesca coinvolgente ed in nota. Ascoltartela e vedrete che anche voi non potrete fare a meno di canticchiare “La freccia nera fischiando si scaglia,è la sporca canaglia che il saluto ti da’!”.


La freccia neraPaese:ItaliaAnno:1968Formato:miniserie TVGenere:sceneggiato di avventuraPuntate/episodi:7Durata:423 minLingua originale:italianoCaratteristiche tecnicheAspect ratio:Colore:Bianco/neroAudio:MonoCreditiRegia:Anton Giulio MajanoSoggetto:Robert Louis StevensonSceneggiatura:Sergio Faileri e Anton Giulio MajanoInterpreti e personaggiMusiche:Riz OrtolaniPrima visionePrima TV ItaliaDal:22 dicembre1968Al:2 febbraio1969Rete televisiva:Primo Canale Rai.




Nel 2006 è stata interpretata da attori come Ennio Fantastichini (a mio parere grande attore!!),Jane Alexander (bravissima anche lei) Martina Stella (non mi è piaciuta,ha reso il suo personaggio in modo troppo superficiale) e Riccardo Scamarcio (neanche lui mi piace più di tanto come attore è solo una bella faccia ma non rende)...

Protagonisti sono il giovane Marco (Riccardo Scamarcio), figlio del nobile e defunto Riccardo, e la bella e coraggiosa Giovanna (Martina Stella), i cui genitori sono misteriosamente scomparsi quando lei era ancora piccola.

Marco è stato adottato da Raniero di Rottenburg (Ennio Fantastichini) che guida lo schieramento dei principi fedeli all'Impero, in lotta contro la fazione dei vescovi legati al Papato, capeggiati dall'illuminato Cusano (Miquel Herz-Kestranek), il principe-vescovo di Bressanone.

Marco s'imbatte per la prima volta in Giovanna durante una battaglia. Non accorgendosi che il soldato che ha di fronte è in realtà una ragazza, la fa prigioniera: Giovanna, infatti, pur di partecipare alla battaglia per difendere Cusano, si era travestita da uomo.

L'avventura che li porterà a scontrarsi e poi ad unirsi è una meravigliosa storia di crescita e di formazione: Marco e Giovanna impareranno a conoscersi e a iniziare un percorso che li porterà alla ricerca della verità nei confronti di un passato carico di menzogne.

Sullo sfondo del periodo storico che vede opposti Impero e Papato, simboli di una mentalità ancora medievale il primo, e di uno spirito innovatore e umanista il secondo, Marco comincerà a crescere, scegliendo per sé un destino nuovo, che gli farà comprendere la differenza tra le scelte giuste e quelle sbagliate. Per Giovanna, invece, la lotta per difendere Cusano e il suo amore per Marco saranno l'occasione per diventare adulta, in una maturazione che la porterà ad accettare la sua femminilità, la sua completa identità di donna.

FONTE:www.imdb.com/title/tt0485563/
www.blogapuntate.it/.../i-grandi-sceneggiati-rai-la-freccia-nera

Non ho letto il libro ,quindi, non so se i due sceneggiati siano fedeli al romanzo ma posso assolutamente dirvi che il prodotto del'68 è molto ben fatto ed il cast è eccellente...(la Goggi poi è bravissima!!!)mentre quello del 2006 l'ho trovato molto scialbo e incentrato prettamente sulla storia d'amore...bella ed interessante la scenografia...questo a mio parere ovviamente....

Actea 26-09-2011 12.26.29

il libro è molto simile al vecchio sceneggiato tranne il fatto che non ci sono donne nella banda. lo consiglio vivamente, è uno dei miei libri preferiti.


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