Camelot, la patria della cavalleria

Camelot, la patria della cavalleria (http://www.camelot-irc.org/forum/index.php)
-   La taverna di Camelot (http://www.camelot-irc.org/forum/forumdisplay.php?f=2)
-   -   I racconti del Bianco e del nero (http://www.camelot-irc.org/forum/showthread.php?t=2582)

Lady Gwen 02-11-2019 03.22.05

Non rispose, tacque a lungo e poi fece per uscire.
"Velv, no! La donna ha detto di non uscire!" cercai di chiamarlo, ma non ci fu verso.
Sbuffando, mi rivestii ed andai a cercarlo, non potevo fare diversamente.
Volevo evitare che si mettesse nei guai e di sicuro lo aveva già fatto uscendo.

Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk

Guisgard 02-11-2019 03.24.42

Gwen uscì dalla camera e si ritrovò nell'atrio della casa con tutte le porte aperte e le lampade spente.
Si vedeva la foresta fuori, silenziosa, cupa e misteriosa.
Ad un tratto la ragazza sentì la voce di un bambino che giocava.

Lady Gwen 02-11-2019 03.26.04

La casa era vuota, spenta, diversa da prima.
Fuori, la foresta cupa.
Ad un tratto, sentii la voce di un bambino.
Ma...
Aveva detto che erano solo due.
Forse nascondeva un figlio
Probabile?
Comunque fosse, seguii quella voce.

Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk

Altea 02-11-2019 18.00.02

Annuii e seguimmo il fabbro in casa. Dissi volevo riposare, tutta questa storia mi aveva messo a dura prova ed osservai la spada cinta addosso nel prezioso fodero.

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk

Destresya 03-11-2019 22.15.19

Guardai il ragazzo con un sorriso divertito Best.
"Lunga è la strada che dovrai intraprendere, ragazzo!" pensierosa mentre lo fissavo chiedendomi se potesse avere le giuste qualità per essere un apprendista.
Ne avevo avuta una, di apprendista, molto tempo prima, e non era andata poi tanto male.
Ma prima che potessi rispondere si avvicinarono degli uomini, e immediatamente mi girai verso di loro.
"Possiamo aiutarvi?" dissi, scrutandoli mente tenevo saldo il mio ombrellino tra le mani, pronta ad attaccare.

Guisgard 04-11-2019 16.17.10

Dall'aspetto si dimostrarono essere 2 monaci.
"Abbiamo visto" disse uno di loro a Destresya "che siete molto abile nelle arti marziali. Non è da tutti conoscere questa via di una disciplina tanto nobile e complessa. Noi dobbiamo raggiungere il tempio oltre la foresta dei canneti. Vorreste farci da guida? Naturalmente sarete pagata per tale vostro servigio."

Guisgard 04-11-2019 16.19.15

Altea andò a riposare e poco dopo anche il filosofo e poi il fabbro fecero lo stesso.
Lei però si destò nel cuore della notte e si accorse di non avere più la spada forgiata dal fabbro.
Stranamente però le porte della casa erano tutte aperte e nessuno oltre lei sembrava esserci.

Destresya 04-11-2019 16.40.33

Gli uomini che si avvicinarono erano dei monaci, che salutai con un rispettoso cenno del capo.
"Vi ringrazio delle vostre parole, signori, e della vostra fiducia..." con tono gentile.
"Io e il mio apprendista saremo lieti di scortarvi fino al tempio.." lanciando un'occhiata complice al ragazzo.

Altea 04-11-2019 16.54.19

Mi destai durante la notte, toccai il fianco istintivamente ma non trovai la spada. Mi salì il cuore in gola, mi alzai ma tutte le porte erano aperte. Chiamai il fabbro e poi il filosofo ma sembravo sola, cercai di mantenere la calma.

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk

Guisgard 05-11-2019 04.16.39

Chi fra le giocatrici risolverà per prima il suo enigma sarà la vincitrice del mistero della foresta dei canneti...


(GWEN)
Gwen seguì la voce del bambino e ad un tratto si ritrovò nella foresta, senza vedere più la casa della donna.
Notò però una sagoma.
Era una bambina che camminava sola nella nebbia che era scesa fra i canneti.
La guardò e con un sorriso enigmatico disse:

“Mi sono a questa avvicinato,
con apprensione e quanto ho tribolato.
Anche con gli esercizi e poi le parallele,
e col trapezio ho pure lavorato, non solo con quelle.”












(DESTRESYA)
Di lì a poco i 4 partirono alla volta della foresta dei canneti.
I 2 monaci indicarono il cammino da fare a Destresya ed a Best.
Proseguirono per tutta la mattina e buona parte del pomeriggio, intervallando il tragitto con brevi pause per riposarsi.
Verso il tramonto trovarono un buon punto in cui fermarsi, ossia presso un grosso tamarindo sulla sponda di un fiume.
Accesero un fuoco ed i monaci offrirono del riso come cena.
Dopo un pò riposarono, con il fuoco che rendeva piacevole la loro sosta.
Verso la notte però Destresya si svegliò di colpo.
Qualcosa attirò la sua attenzione e senza accorgersene si ritrovò sulla sponda del fiume, dove una vaga nebbia avvolgeva tutto.
Allora vide una figura.
Era una donna che voltandosi recitò queste parole:

“Per darsi delle arie è fatta apposta
ed in salita ammetto poi che si fa tosta.
Ma ritengo che aumentando di certo il passo
sarebbe veramente poi un gran bello spasso!”












(ALTEA)
Altea cercando la spada si ritrovò in mezzo ai canneti, in una parte sconosciuta della foresta, dove non c'era più la casa del fabbro.
All'improvviso fra i canneti notò qualcosa.
Era una vecchia che sembrava stesse recitando qualcosa, forse una poesia o qualcosa di simile.
Si voltò e sorrise in un modo che ad Altea fece impressione, dandole un senso di fastidio.
Poi la vecchia mormorò:

“Son brevi e ne ho fatto spesso,
però me ne ricordo ancora adesso.
Alcuni poi belli e altri no, lo ammetto,
pur se sono finiti tutti in un cassetto!”


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 02.57.35.

Powered by vBulletin versione 3.8.9
Copyright ©2000 - 2022, Jelsoft Enterprises Ltd.
Copyright © 1998 - 2015 Massimiliano Tenerelli
Creative Commons License