Camelot, la patria della cavalleria

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sir-lancillotto 11-04-2008 14.16.01

puo darsi milady

MonsieurHussard 11-04-2008 17.32.33

Citazione:

Originalmente inviato da Morris (Messaggio 1027)
di un umile ? viandante che possano addolcire il non troppo delicato pensiero poetico di manowar !!!???????




"Toccare me.. si può....ma non si osi disturbar gli dei"


pistola spada o sciabola?
Organizzate pure il vostro calendario di sfida...
Milady.. voi non siete obbligata a partecipare alla debacle di Morris... se poi volete essere l'oggetto del contenzioso allora che sia, ma vi lascerò libera subito dopo averVi vinto.:D
Attendo i Vostri padrini Morris

MonsieurHussard 11-04-2008 18.29.55

...ah dimenticavo monieur morris... non siate geloso, sto pensando una poesia anche per Voi.
;)
Monsieur Hussard

llamrei 11-04-2008 19.14.29

Citazione:

Originalmente inviato da MonsieurHussard (Messaggio 1308)
pistola spada o sciabola?

credo che per entrambi la parola sia l'arma migliore: abilissimi entrambi nell'uso della lingua italiana....

Questa la dedico io a voi:

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E' il mio cuore
il paese più straziato
(Ungaretti)
MonsieurHussar....sono spiacente ma vorrei sinceramente evitare di utilizzata come trofeo.. se mi permettere preferisco accomodarmi e guardarvi mentre vi scannate, erm scusate, vi scambiate opinioni...siete entrambi due abilissimi campioni.

Morgen 11-04-2008 19.20.46

Citazione:

Originalmente inviato da MonsieurHussard (Messaggio 1308)
pistola spada o sciabola?
Organizzate pure il vostro calendario di sfida...
Milady.. voi non siete obbligata a partecipare alla debacle di Morris... se poi volete essere l'oggetto del contenzioso allora che sia, ma vi lascerò libera subito dopo averVi vinto.:D
Attendo i Vostri padrini Morris

Mia cara, state infiammando gli animi di questi prodi cavalieri!
Se avete bisogno di uno dei miei incantesimi per placare i loro spiriti non avete che da chiedere... ;)
Nel frattempo vorrei intrattenere tutti voi con il meraviglioso poema di Alfred Tennyson "The Lady of Shalott":



Lungo entrambe le rive del fiume si stendono
vasti campi di orzo e segale
che rivestono la brughiera fino a incontrare il cielo;
e attraverso i campi corre la strada
verso la turrita Camelot;
E la gente va e viene,
guardando dove i gigli sbocciano
attorni all'isola, li sotto,
l'Isola di Shalott.

Salici impalliditi, pioppi tremuli,
Lievi brezze si oscurano e fremono
Nella corrente che scorre perpetua
intorno all'isola nel fiume,
fluendo verso Camelot.
Quattro mura grigie, quattro torri grige
Sovrastano un prato di fiori,
e l'isola silenziosa dimora
La Signora di Shalott.

Solo i mietitori, falciando mattinieri,
nell'orzo barbuto
odono una canzone che echeggia lietamente
dal fiume che limpido si snoda,
verso la turrita Camelot.
E sotto la luna lo stanco mietitore,
Ammucchiando covoni sull'arioso altipiano,
ascoltando sussurra "E' la maga"
La signora di Shalott.

Lì intesse giorno e notte
una magica tela dai colori vivaci.
Ed aveva sentito una voce secondo cui
una maledizione l'avrebbe colpita
se avesse guardato verso Camelot.
Non sapeva quale fosse la maledizione.
E così tesseva assiduamente,
ed altre preoccupazioni non aveva,
la Signora di Shalott.

E muovendosi attraverso uno specchio limpido
appeso di fronte a lei tutto l'anno,
ombre del mondo appaiono.
Lì vede la vicina strada maestra
snodarsi verso Camelot;
Ed a volte attraverso lo specchio azzurro
i Cavalieri giungono cavalcando a due a due
Lei non ha alcun Cavaliere leale e fedele,
la Signora di Shalott.

Ma con la tela ancor si diletta
ad intessere le magiche immagini dello specchio,
perchè spesso attraverso le notti silenti
Un funerale con pennacchi e luci
e musica andava a Camelot;
O quando la luna era alta,
venivano due innamorati sposati di recente.
"Mi sto stancando delle ombre" disse
la Signora di Shalott.

A un tiro d'arco dal cornicione della sua dimora,
Lui cavalcò fra tra i mannelli d'orzo.
Il sole giunse abbagliante fra le foglie ,
e splendente sui gambali di ottone
del coraggioso Sir Lancelot.
Un cavaliere con la croce rossa perpetuamente inginocchiato
ad una dama nel suo scudo,
che scintillò sul campo giallo,
Presso la remota Shalott.

La sua fronte ampia e chiara scintillò al sole;
con zoccoli bruniti il suo cavallo passava;
da sotto il suo elmo fluirono, mentre cavalcava,
i suoi riccioli neri come il carbone,
Mentre cavalcava verso Camelot.
Dalla riva e dal fiume
egli brillò nello specchio di cristallo,
"Tirra lirra" presso il fiume
cantò Sir Lancelot.

Lasciò la tela, lasciò il telaio,
Fece tre passi nella stanza,
Vide le ninfee in fiore,
Vide l'elmo ed il pennacchio,
e guardò verso Camelot.
La tela volò via fluttuando spiegata;
lo specchio si spezzò da cima a fondo
"la maledizione mi ha colta" urlò
la Signora di Shalott.

Nel tempestoso vento dell'est che sferzava,
I boschi giallo pallido si indebolivano
L'ampio fiume nei suoi argini si lamentava.
dal cielo basso la pioggia scrosciava
sopra la turrita Camelot;
Lei discese e trovò una barca
galleggiante presso un salice,
E intorno alla prua scrisse
la Signora di Shalott.

Ed oltre la pallida estensione del fiume
come un audace veggente in estasi,
che contempli tutta la propria mala sorte -
con una espressione vitrea
Guardò verso Camelot.
E sul finir del giorno
Mollò gli ormeggi, e si distese:
l'ampio fiume la portò assai lontano,
la Signora di Shalott.

Si udì un inno triste, sacro
Cantato forte, cantato sommessamente
Finchè il suo sangue si freddò, lentamente
Ed i suoi occhi furono oscurati completamente,
volti alla turrita Camelot.
Prima che, portata dalla la corrente,
raggiungesse la prima casa lungo l'argine
Canticchiando il proprio canto morì
la Signora di Shalott.

Sotto la torre ed il balcone
vicino il muro del giardino e la loggia
lei galleggiò, figura splendente
Di un pallor mortale, tra le case alte
silente dentro Camelot.
Vennero sulla banchina
il cavaliere, il cittadino, il Signore e la Dama
E intorno alla prua lessero il suo nome
La Signora di Shalott.

Chi è? Che c'è qui?
Nel vicino palazzo illuminato
si spensero i regali applausi
e, per la paura, si segnarono
tutti i cavalieri di Camelot.
Ma Lancillotto riflettè per un po'
E disse "ha un bel viso;
Dio nella sua misericordia le conceda la pace
La Signora di Shalott".



On either side the river lie
Long fields of barley and of rye,
That clothe the wold and meet the sky;
And through the field the road run by
To many-tower'd Camelot;
And up and down the people go,
Gazing where the lilies blow
Round an island there below,
The island of Shalott.

Willows whiten, aspens quiver,
Little breezes dusk and shiver
Through the wave that runs for ever
By the island in the river
Flowing down to Camelot.
Four grey walls, and four grey towers,
Overlook a space of flowers,
And the silent isle imbowers
The Lady of Shalott.

By the margin, willow veil'd,
Slide the heavy barges trail'd
By slow horses; and unhail'd
The shallop flitteth silken-sail'd
Skimming down to Camelot:
But who hath seen her wave her hand?
Or at the casement seen her stand?
Or is she known in all the land,
The Lady of Shalott?

Only reapers, reaping early,
In among the bearded barley
Hear a song that echoes cheerly
From the river winding clearly;
Down to tower'd Camelot;
And by the moon the reaper weary,
Piling sheaves in uplands airy,
Listening, whispers, " 'Tis the fairy
The Lady of Shalott."

There she weaves by night and day
A magic web with colours gay.
She has heard a whisper say,
A curse is on her if she stay
To look down to Camelot.
She knows not what the curse may be,
And so she weaveth steadily,
And little other care hath she,
The Lady of Shalott.

And moving through a mirror clear
That hangs before her all the year,
Shadows of the world appear.
There she sees the highway near
Winding down to Camelot;
There the river eddy whirls,
And there the surly village churls,
And the red cloaks of market girls
Pass onward from Shalott.

Sometimes a troop of damsels glad,
An abbot on an ambling pad,
Sometimes a curly shepherd lad,
Or long-hair'd page in crimson clad
Goes by to tower'd Camelot;
And sometimes through the mirror blue
The knights come riding two and two.
She hath no loyal Knight and true,
The Lady of Shalott.

But in her web she still delights
To weave the mirror's magic sights,
For often through the silent nights
A funeral, with plumes and lights
And music, went to Camelot;
Or when the Moon was overhead,
Came two young lovers lately wed.
"I am half sick of shadows," said
The Lady of Shalott.

A bow-shot from her bower-eaves,
He rode between the barley sheaves,
The sun came dazzling thro' the leaves,
And flamed upon the brazen greaves
Of bold Sir Lancelot.
A red-cross knight for ever kneel'd
To a lady in his shield,
That sparkled on the yellow field,
Beside remote Shalott.

The gemmy bridle glitter'd free,
Like to some branch of stars we see
Hung in the golden Galaxy.
The bridle bells rang merrily
As he rode down to Camelot:
And from his blazon'd baldric slung
A mighty silver bugle hung,
And as he rode his armor rung
Beside remote Shalott.

All in the blue unclouded weather
Thick-jewell'd shone the saddle-leather,
The helmet and the helmet-feather
Burn'd like one burning flame together,
As he rode down to Camelot.
As often thro' the purple night,
Below the starry clusters bright,
Some bearded meteor, burning bright,
Moves over still Shalott.

His broad clear brow in sunlight glow'd;
On burnish'd hooves his war-horse trode;
From underneath his helmet flow'd
His coal-black curls as on he rode,
As he rode down to Camelot.
From the bank and from the river
He flashed into the crystal mirror,
"Tirra lirra," by the river
Sang Sir Lancelot.

She left the web, she left the loom,
She made three paces through the room,
She saw the water-lily bloom,
She saw the helmet and the plume,
She look'd down to Camelot.
Out flew the web and floated wide;
The mirror crack'd from side to side;
"The curse is come upon me," cried
The Lady of Shalott.

In the stormy east-wind straining,
The pale yellow woods were waning,
The broad stream in his banks complaining.
Heavily the low sky raining
Over tower'd Camelot;
Down she came and found a boat
Beneath a willow left afloat,
And around about the prow she wrote
The Lady of Shalott.

And down the river's dim expanse
Like some bold seer in a trance,
Seeing all his own mischance --
With a glassy countenance
Did she look to Camelot.
And at the closing of the day
She loosed the chain, and down she lay;
The broad stream bore her far away,
The Lady of Shalott.

Lying, robed in snowy white
That loosely flew to left and right --
The leaves upon her falling light --
Thro' the noises of the night,
She floated down to Camelot:
And as the boat-head wound along
The willowy hills and fields among,
They heard her singing her last song,
The Lady of Shalott.

Heard a carol, mournful, holy,
Chanted loudly, chanted lowly,
Till her blood was frozen slowly,
And her eyes were darkened wholly,
Turn'd to tower'd Camelot.
For ere she reach'd upon the tide
The first house by the water-side,
Singing in her song she died,
The Lady of Shalott.

Under tower and balcony,
By garden-wall and gallery,
A gleaming shape she floated by,
Dead-pale between the houses high,
Silent into Camelot.
Out upon the wharfs they came,
Knight and Burgher, Lord and Dame,
And around the prow they read her name,
The Lady of Shalott.

Who is this? And what is here?
And in the lighted palace near
Died the sound of royal cheer;
And they crossed themselves for fear,
All the Knights at Camelot;
But Lancelot mused a little space
He said, "She has a lovely face;
God in his mercy lend her grace,
The Lady of Shalott."

Morris 11-04-2008 20.09.36

Non importa...è bella ugualmente!

MonsieurHussard 11-04-2008 20.59.32

Ben detto lady morgen...
Mia cara Lmarei non era mia intenzione ferire il Vostro animo ne mancare di rispetto ad una gentile dama come Voi.. ma lo sapete anche Voi che la dama, o semplicemente un suo sguardo o anche un solo gesto, è ed è sempre stato l'oggetto del contenzioso tra due giovani campioncini dilettanti montati su cavallacci da tiro che per la prima volta vogliono sentirsi utili per qualcuno, vogliono sentirsi uomini, vivi, vincenti.. dare un senso alla loro buia vita in scuderia attraverso il raggiungimento di un Vostro solo accenno.
Quindi portate altrettanto rispetto a questi due animi nobili che intendono battersi per Voi, non Vi lamentate, sedeteVi, assistete al torneo, acclamate il campione e sposatelo chiaro?:mad:

Morris 11-04-2008 21.25.18

Lady llamrei è libera di scegliere Voi senza indugio.
Voi non avete idea .. che e chi avete offeso.
A me ....non avete fatto nulla!

MonsieurHussard 11-04-2008 21.42.44

Ma mio caro Sir Morris.. io non volevo offenderVi.. anzi.. volevo solo ricordarvi che essere cavalieri vuol dire anche accettare qualche sfiduccia ogni tanto...
è tradizione di Cavalleria questa non sapete? dai tempi di S.Giorgio a quelli del conte Cacherano di Bicherasio..sono cose che bisogna saper accettare... Lady lmarei proprio perchè nobile dama di codesto regno gode di tutto il mio più profondo rispetto, ammirazione et devozione..

Morgen 11-04-2008 21.47.14

Visto che voi Cavalieri gentili, avete della donna un'opinione così alta da sfiorar il divino, leggerò per tutti ad alta voce un bellissimo sonetto del sommo poeta, che in nome dell'amor cortese pose la sua donna al par degli angeli...


Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.

(Dante Alighieri da Vita Nova)


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